Con l’espressione “manovre di disostruzione pediatrica” ci si riferisce a una serie di azioni ben definite da attuare per salvare la vita a un bambino che sta soffocando a seguito di un’ostruzione delle vie aeree da parte di un corpo estraneo introdotto accidentalmente. Si tratta di procedure importanti da conoscere, in quanto, secondo le stime, il soffocamento rappresenta una delle principali cause di morte nei primi anni di vita, con circa 500 decessi in Europa e circa 1.000 ricoveri in ospedale in Italia ogni anno per questa ragione. Il rischio è particolarmente elevato nei lattanti, nei neonati e nei bambini fino a 4 anni di età, ma, secondo i dati epidemiologici, resta comunque significativo fino ai 14 anni.
L’ostruzione delle vie aeree può essere causata da alcuni alimenti o da piccoli oggetti che il bambino ingerisce o inala inavvertitamente, e che possono bloccare il passaggio dell’aria nelle vie respiratorie in pochi secondi, in alcuni casi con gravi conseguenze. Il cibo è il principale responsabile: si stima che una percentuale variabile tra il 60 e l’80% degli episodi di soffocamento in età pediatrica sia dovuta all’ingestione di grossi pezzi di cibo. Nei bambini fino a 4 anni il rischio di soffocamento è maggiore in quanto le vie respiratorie hanno un diametro piccolo e una forma a cono che può favorire l’ostruzione, mentre il meccanismo che coordina la masticazione e la deglutizione dei cibi solidi non è ancora perfettamente regolato; inoltre, la dentizione è ancora incompleta, e soprattutto nei primi mesi mancano i molari, fondamentali per trasformare il cibo ingerito in un bolo facile da deglutire. Infine, i bambini hanno la tendenza a svolgere altre attività mentre mangiano, come correre, giocare, parlare, ridere, guardare la televisione o i dispositivi elettronici, riducendo così l’attenzione nei confronti del processo di masticazione e deglutizione, e favorendo l’ingestione di parti troppo grandi di alimenti. La gravità dell’episodio e delle sue conseguenze dipende dalle dimensioni del corpo estraneo, ma anche dalla sua forma e dalla sua consistenza. Oggetti o alimenti troppo piccoli o troppo grandi possono rappresentare un pericolo per svariate ragioni: i primi, infatti, possono finire direttamente nelle vie respiratorie dei bambini, mentre i secondi possono risultare difficili da sminuzzare a sufficienza. Allo stesso modo, gli oggetti o alimenti di forma cilindrica o arrotondata (o tagliati a rondelle), se introdotti accidentalmente nelle vie aeree, possono bloccare il passaggio dell’aria nella faringe; infine, se il corpo estraneo ha una consistenza dura, fibrosa o appiccicosa, o se è particolarmente comprimibile, può creare problemi al momento della masticazione o se inalato. Tra gli alimenti che possono più facilmente provocare soffocamento e che più spesso rendono necessario un intervento di disostruzione pediatrica ci sono:
Anche alcuni oggetti che il bambino può portare alla bocca nei primi anni di vita comportano il rischio di soffocamento; esempi, in questo senso, sono i giocattoli, che possono essere smontati in piccole parti, i ciondoli, i bottoni, i tappi delle penne, le monete, le palline di piccole dimensioni, ecc.
L’intervento da effettuare in caso di ostruzione delle vie aeree a causa di un corpo estraneo dipende prima di tutto dal grado dell’ostruzione. Se l’ostruzione è parziale, il passaggio dell’aria nelle vie respiratorie, per quanto ridotto, è comunque garantito: il bambino, quindi, è in grado di piangere, di parlare o comunque di emettere suoni e di tossire. Proprio il riflesso della tosse indica la presenza di passaggio di aria: in questo caso, quindi, occorre tranquillizzare il bambino e incoraggiarlo a tossire fino a liberare le vie aeree. Se l’ostruzione persiste occorre chiamare il numero unico per le emergenze (112) o portare il bambino al Pronto soccorso. In questi casi, eseguire manovre di disostruzione, anche dei semplici colpi sulla schiena con la mano, è pericoloso, in quanto il corpo estraneo potrebbe spostarsi e provocare il blocco completo delle vie aeree. In caso di ostruzione completa, il bambino non è invece in grado di emettere suoni, parlare, piangere o tossire; la respirazione diventa sempre più difficoltosa e, per la mancanza di ossigeno, il viso assume un colorito bluastro (cianosi) e il bambino si porta le mani al collo per un riflesso di difesa. In questo caso, la prima cosa da fare è chiamare il 112 segnalando l’emergenza. In attesa di soccorso, la famiglia deve intervenire eseguendo le manovre di disostruzione corrette. L’ostruzione completa delle vie aeree, infatti, rappresenta una situazione critica, che richiede un intervento d’urgenza per evitare gravi conseguenze, come l’insufficienza respiratoria, e permettere al bambino di essere salvato in tempo. Le manovre di disostruzione sono diverse in base all’età del bambino. Nei lattanti e nei neonati di età inferiore ai 12 mesi, la procedura di disostruzione pediatrica prevede di alternare alcune pacche interscapolari e poche compressioni toraciche, secondo la seguente sequenza:
Nei bambini di età superiore a un anno, invece, le manovre anti-soffocamento da effettuare comprendono:
Le manovre di disostruzione devono essere ripetute fino alla risoluzione dell’ostruzione o all’arrivo dei soccorsi. È importante ricordare anche alcune azioni da evitare in caso di soffocamento:
È possibile adottare alcune misure di prevenzione per ridurre il rischio di soffocamento nei neonati e nei bambini ed evitare di ricorrere alla disostruzione pediatrica. Le precauzioni da prendere riguardano sia la preparazione del cibo sia i corretti comportamenti da tenere a tavola. Per quanto riguarda l’alimentazione e la preparazione degli alimenti, è importante fare attenzione a:
Oltre alla corretta preparazione del cibo, alcune semplici regole di comportamento da adottare durante i pasti sono utili per la prevenzione del soffocamento:
Inoltre, è importante far giocare il proprio figlio con giocattoli adatti alla sua età e conformi alle normative di sicurezza e fare attenzione a non lasciare a portata di mano piccoli oggetti che possono essere facilmente inalati o ingeriti, soprattutto nei primi mesi di vita, quando il neonato utilizza prevalentemente la bocca per conoscere l’ambiente che lo circonda. Infine, è auspicabile che i genitori e in generale gli adulti responsabili della supervisione dei bambini, come per esempio nonni, educatori, insegnanti e baby-sitter, conoscano queste misure di prevenzione del soffocamento e, possibilmente, acquisiscano conoscenze e competenze sulle tecniche di primo soccorso, per essere in grado di eseguire manovre anti-soffocamento e di rianimazione cardiopolmonare in caso di emergenza per ostruzione delle vie aeree. A questo scopo sono disponibili numerosi corsi, anche gratuiti, per informare gli adulti sulle misure di prevenzione del soffocamento e insegnare ai genitori le manovre salvavita da attuare.
Raffaella Daghini
08 Settembre 2022
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